La XIV edizione della mezza maratona “TraninCorsa” è stata una celebrazione non solo dello sport, ma anche della bellezza storica e culturale di Trani, una delle antiche Repubbliche Marinare italiane, con il suo fascino medievale che ha accompagnato ogni passo degli atleti.






La corsa, che ha visto oltre 1.100 partecipanti, si è svolta sotto un clima favorevole, molto diverso da quello della scorsa edizione, dove il caldo e l’umidità avevano messo a dura prova i runner. Quest’anno, la brezza marina e le temperature miti hanno permesso agli atleti di esprimersi al meglio.
Il percorso si è snodato tra i punti più iconici della città, tra cui la magnifica Cattedrale affacciata sul mare e il suggestivo lungomare. “Tempus fugit,” si dice, ma il tempo sembra essersi fermato per un istante mentre gli atleti correvano tra le strade intrise di storia di Trani. La città, con la sua anima marinara, ha offerto uno scenario impareggiabile, lasciando tutti incantati dalla sua bellezza.
Sul piano agonistico, Abdessamad El Yaagoubi ha trionfato con un tempo di 1h08’53” in campo maschile, mentre Damiana Monfreda si è imposta tra le donne con un tempo di 1h23’17”.
Ma tra i protagonisti della giornata spiccano anche gli atleti dell’Atletica Amatori Corato: Frualdo Vincenzo, Scarcelli Felice, Scarcelli Vito, Depalo Mario, Arbore Antonio, Localzo Andrea, Pinto Gianluca, Santoro Domenico, Tarantini Francesco, Tedone Marcello, Valletta Francesco e Zaccheo Marie France, che hanno onorato la gara con impegno e spirito sportivo.
Suggerimenti per il futuro e la bellezza che rimane
La logistica della partenza è stata molto apprezzata, ma molti partecipanti hanno suggerito un miglioramento del percorso: invertire l’itinerario per affrontare la salita e il giro di boa all’inizio, quando le energie sono ancora alte e il gruppo compatto, lasciando per il finale la parte più panoramica, regalando così un’ultima emozione agli atleti. Trani, con il suo fascino antico e il mare come cornice, ha saputo rendere questa giornata indimenticabile: “Pulchritudo late patet” – la bellezza si estende ovunque, e qui lo ha fatto attraverso ogni chilometro percorso.
Articolo a cura di Giuseppe MOLITERNI